Trattamento portiere su Audi A3
Bentrovati, vorrei pubblicare un paio di foto relative al lavoro fatto qualche mese fa sulle mie portiere. Una insonorizzazione “leggera” a base di butyflex e fonogel.
Le fasi sono le medesime per entrambe le portiere, pertanto da qui per il resto dell’intervento parlerò al singolare riferendomi ad una portiera.
La prima grande fatica è stata quella di distaccare la cartella dallo sportello. Tre viti torx venute via senza problemi, ma una miriade di clips di plastica che mi hanno fatto sudare sette camicie. Tra il giusto dosaggio di forza applicata per distaccare le clips dai loro alloggi ed il punto di rottura delle stesse clips ci stanno pochi mN di differenza, sicchè è stata davvero dura! Ma per fortuna non ho fatto danni irreparabili.
Distaccata la cartella di plastica e sganciati i connettori elettrici dell’alzacristalli ed il gancio del sistema di chiusura, la portiera si presenta come un lamierato interno pressoché inpenetrabile (oserei dire, quasi un volume chiuso per i woofer), salvo il foro per l’alloggio del driver (che fortunatamente è previsto che sia saldamente ancorato alla lamiera) e lo spazio reso accessibile una volta smontata una specie di tappo gigante (nelle foto quel coso nero dal quale spunta il gancio del meccanismo di chiusura), plastica sul lato visibile, neoprene o altro materiale isolante lungo tutto il bordo esterno, polistirolo o poliuretano sull’altro lato, con un rilievo disegnato in modo da guidare e bloccare il cristallo, quando questo viene tirato tutto in giù.
Dopo aver rimosso il woofer e quel tappo, ho cominciato a pulire tutte le parti di lamiera interna ed esterna con dell’alcool (lamiere sulle quali peraltro ho trovato già un modesto trattamento insonorizzante fatto dal produttore, a base di mattonelle di butile o qualcos’altro), poi ho cominciato ad attaccare pezzi di butyflex di grandezza variabile, anche sovrapponendoli tra loro, facendo attenzione a non creare bolle d’aria. Ogni pezzo applicato è stato pressato per bene con l’ausilio di un rullino dalla battuta di circa 5 cm (ed il cui utilizzo convenzionale mi è ignoto, l'ho trovato in garage). Ho applicato il buty fin dove ho potuto, considerando lo scarso spazio di manovra a disposizione, la famigerata barra di sicurezza dentro lo sportello e tutte le varie ed eventuali che mi sono capitate nel mezzo del lavoro (l’alluminio del buty taglia, ho avuto le mani massacrate di tagli e cicatrici per una settimana). Diciamo che ho coperto un buon 70-80% della lamiera esterna.
Dietro l’alloggio del woofer ho messo due strati di butyflex ed ho poi applicato delle mattonelle di plaintchant della audiotop, fatte di un materiale che pare riesca ad assorbire e limitare la rifrazione delle onde sonore, che altrimenti andrebbero a finire dritte dritte sull’alluminio del buty, non esattamente il materiale più musicale in commercio.
La lamiera interna è stata relativamente più semplice da coprire, se non altro per la libertà di manovra. Ma non per la miriade di viti, clips, fori e ganci (per non parlare poi dei meccanismi elettrici agganciati alla lamiera) di cui è cosparsa. Ripensandoci a posteriori, probabilmente tutte quelle viti, se avessi deciso di metterci mano, forse mi avrebbero consentito addirittura di staccare completamente la lamiera interna per avere libero accesso a quella esterna. Ma non essendo carrozziere o installatore, e neanche troppo brillante in certi lavoretti, forse è meglio che non l’abbia fatto. Fatto sta che, per applicare il butyflex sulla lamiera interna senza coprire nessuna di queste viti, clips, fori e ganci, ho dovuto ricorrere ad un puzzle infinito di pezzi e pezzettini applicati qua e là in modo da ricoprire la maggior superficie possibile. Scelta discutibile sicuramente, ma lì per lì non sapevo se era opportuno ricoprire tutto e fregarsene oppure fare attenzione a lasciare questi cosi liberi. Alla fine ho optato per la seconda scelta. Vabbè.
Sulla cartella di plastica, con quelle grandi superfici da trattare, ho deciso di procedere soltanto col fonogel di AZ Audiocomp, insonorizzante liquido in grado di rendere “sorda” qualsiasi superficie. Se potessi tornare indietro probabilmente avrei applicato qualche pezzo di buty anche sulla cartella, ma ormai è fatta, e probabilmente sarà difficile intervenire successivamente (il buty attaccherà mai su una superficie trattata con fonogel? Boh).
Ho protetto le parti più delicate e più a rischio “scolo indesiderato” con della carta gommata ed ho applicato due mani di fonogel, a 24 ore di distanza l’una dall’altra. A fine trattamento la cartella è veramente diventata sorda, non l'avrei mai detto. Da aggiungere alla lista del trattamento anche quel velo da circa 2cm di dacron o simil dacron che l’audi ha ben pensato di piazzare tra cartella e lamierato. Non male.
Riguardo il woofer, ho deciso di utilizzare un supporto phonocar (piuttosto che ad una dima auto costruita in mdf) per sorreggere il nuovo proaudio wf165, avendo però l’accortezza di renderlo più “solido” applicando lungo tutto il perimetro esterno dell’anello uno strato di butyflex.
L’ultimo punto riguarda il cablaggio. La guarnizione originale presente, che pensavo fosse un semplice passacavi, è invece chiusa alle due estremità da dei connettori. Sicchè ho dovuto crearmi un nuovo passaggio per il bipolare di potenza, sfruttando un tappino di gomma presente qualche cm più su del passacavo originale e creando un piccolo forellino sulla guarnizione originale dal lato di giunzione con la portiera. Anche qui, anziché procurami un passacavo adeguato, in gomma, silicone o altro materiale protettivo, ho deciso di affidare i miei bipolari 2x2,5mmq alla semplice seppur insostituibile guaina trecciata antitaglio. Inizialmente ho avuto delle perplessità, ma poi mi è capitato di googleggiare e vedere lavori su altre auto fatte da installatori professionisti e fatte nello stesso modo, e allora mi sono rincuorato. La connessione ai driver infine è stata fatta utilizzando dei faston di dimensioni adeguate.
A portiere rimontate, tocchettando dall’esterno si percepisce nettamente l’intervento effettuato, anche se non sembra di tocchettare una roccia. Nel rimontaggio ho aggiunto qualche scricchiolio di troppo sulle cartelle (che a breve spero di eliminare facendo buon uso di colla spray, silicone, neoprene, qualcosa mi inventerò), udibile principalmente con l’auto in marcia sulle mie strade da terzo mondo e l’autoradio spenta. Ma la resa complessiva dell’upgrade è a dir poco sbalorditiva.
Tra i woofer di serie pilotati dalla sorgente di serie e le portiere non trattate ed i proaudio wf165 pilotati dal vr209 e le portiere trattate nel modo descritto c’è un abisso, aumentato ulteriormente una volta che i nuovi woofer hanno finito il loro rodaggio.
Quanta parte del merito vada al trattamento delle portiere non sono in grado di dirlo, ma probabilmente, senza alcun trattamento, non sarebbe cosi piacevole ascoltare i medio bassi che suonano così alla grande. Velocità, controllo, discesa, potenza, e musicalmente molto piacevoli un pò su tutti i generi, dal jazz da club al trip hop più psichedelico, il tutto senza lasciare code o riverberi nello sportello.
In conclusione, un trattamento molto soft per le mie portiere, modesto nel complesso con l’adozione di molte (troppe) soluzioni di ripiego che lo classificano molto lontano da uno standard da stato dell’arte. Ma la resa finale complessiva è sufficientemente valida (scricchiolii a parte che presto cercherò di eliminare).
In conclusione, mi sento di affermare che il trattamento delle portiere è decisamente indispensabile in qualunque impianto che abbia il vezzo di definirsi tale.
Me stesso.




























Ciao è da non molto che ho
Ciao è da non molto che ho pubblicato il mio lavoro sulla mia Golfettina, ti invito a darci un okkiatina, comunque per quanto riguarda il tuo lavoro, devo dire che hai fatto proprio un bellissimo lavoro, e secondo me deve essere stato anche duro. Ti ho scritto perchè io non ho ancora insonorizzato niente, le portiere dietro gli altoparlanti sono già trattati dalla casa costruttrice. Ed è per questo che non ho ancora provveduto a trattarle io.. La domanda è questa, secondo te, è essenziale il trattamento acustico personalizzato dato che non sento vibrazioni? ciao spero che mi rispondi, e che possa divntare tuo amico.
Ciao ti ringrazio per le
Ciao ti ringrazio per le belle parole... la mia è stata una insonorizzazione molto soft e con parecchie soluzioni di ripiego (tipo la dima in plastica) che mi riprometto di correggere in futuro, quando proverò ad installare gli ap a filo portiera, con emissione diretta in abitacolo..
Anch'io ho trovato le lamiere esterne in qualche modo pre-trattate, ma gli ho dato giù di butyflex egualmente... l'insonorizzazione, secondo me è importante, può soltanto migliorare la resa, ma se non ne senti l'esigenza è più che giusto pensare di rimandarla.. se un domani dovessi cambiare ap o amplificazione, magari ne sentirai l'esigenza..
sempre io
Cosa sono gli "ap a filo portiera"? Comunque grazie di avermi scritto e del tuo commento.Per quanto riguarda l'elettroniche ti devo dire che pure io ero un po' ditubante, dopo la prova e l'ascolto posso dire che suonano egregiemente,te lo dico perchè negl'anni 2000 ho partecipato ad una gara presentandomi con un lavorazione su una Golf serie 2 GTI G60 che ospitava l'elettriniche AUDISON V209 E V206 con i loro accord,quindi per farla corta con questi amplificatori che monto sono veramente contento.Adesso sto' progettando un lavoro su la sostituzione del sub che si trova nel pozzetto della ruota di scorta,con un box situato sul fianchetto sinistro con sviluppo in negativo in vetroresina,mentre la base per ospitare i due sub 165mm è fatta di mdf 19mm. Poi posterò questa realizzazione con foto non appena ho finito.. ciao
rettifico
Scusa sono sempre io,volevo precisare che gli amplificatori che attualmente possiedo,sono MasterAudio,la quale dicevo che mi ci trovo benissimo, e che paragonati all'amplificatori Audison vr206 e vr209 non trovo una gran differenza.
Tranquillo, si era capito i
Tranquillo, si era capito :) i tuoi ampli non li conosco, ma aggiungo che non è che abbia poi tutta 'sta esperienza in materia..
Gli ap a filo portiera... fai un giro sul blog di dani79, il primo esempio che mi viene in mente... quelli sono ap a filo portiera.. con emissione diretta in abitacolo e niente sfiati tra cartella e portiera..